Liposcultura

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Liposcultura 2018-05-16T13:57:44+00:00

1. La liposcultura (o liposuzione, o lipoaspirazione)

La liposcultura è una tecnica chirurgica che consente di asportare grasso sottocutaneo da specifiche aree localizzate, dimagrendole e rimodellandole. Attraverso piccole incisioni di 4-5 mm vengono introdotte cannule a punta arrotondata, con alcuni fori verso la punta. Queste cannule sono connesse a un aspiratore attraverso il quale il grasso viene aspirato.

La liposcultura non può essere mai considerata una tecnica per perdere peso ma è al contrario una tecnica che consente una più armonica redistribuzione del grasso e l’eliminazione di accumuli di tessuto adiposo in situazioni nelle quali permanga una cattiva distribuzione di grasso nonostante la dieta, l’attività fisica e l’augurabile percorso psicologico volto a raggiungere una diminuzione di peso.

La parola liposcultura è quella che più rappresenta l’essenza di questa tecnica, ovvero una “scultura” del grasso corporale superficiale al fine di ottenere forme più armoniche ed attraenti, non per ridurre la quantità totale di grasso e nemmeno per ridurre semplicemente il peso. Anche persone in buona forma fisica possono necessitare di un aiuto per raggiungere un aspetto più attraente: la liposcultura fornisce esattamente questo aiuto.

La liposcultura è indicata sia per gli uomini che per le donne pur con alcune differenze nelle aree e nelle modalità di trattamento.

2. Indicazioni

I migliori candidati per la liposcultura sono pazienti con un peso più possibile vicino al peso ideale, con eccesso di grasso localizzato in determinate aree, con una buona elasticità cutanea e aspettative realistiche. Se è presente un eccesso ponderale lieve o moderato, perdere peso prima dell’intervento aiuta a migliorare i risultati.

3. Aree trattate con la liposcultura

La liposcultura è diventata estremamente popolare, ed è la tecnica di chirurgia estetica più diffusa nel mondo dopo la chirurgia del seno. Nuove tecniche e nuove tecnologie hanno reso la lipoaspirazione più sicura e più efficace che mai nel rimuovere depositi di grasso non desiderati. Quasi tutte le aree corporee in cui sia presente grasso sottocutaneo possono essere sottoposte a lipoaspirazione. In particolare la lipoaspirazione può riguardare:

  • Sottomento
  • Collo
  • Seno
  • Torace (nei casi di ginecomastia)
  • Braccia
  • Addome
  • Dorso (compreso gibbo o gobba di bisonte)
  • Fianchi
  • Girovita
  • Esterno cosce (culotte)
  • Interno cosce
  • Ginocchia
  • Caviglie

4. Visita preoperatoria

La visita preoperatoria ha innanzitutto lo scopo di valutare se quel dato paziente, nella sua irripetibile individualità, possa giovarsi della liposcultura e se sì a quali condizioni. Il campo di applicabilità della liposcultura è estremamente ampio potendo andare dal piccolo accumulo localizzato di adipe che la persona ha interesse a correggere magari per necessità professionali o personali di altro genere, fino all’importante accumulo di grasso nelle persone con obesità moderata.

Per potere eseguire la valutazione preoperatoria è necessario valutare lo stato di salute del paziente e poi chiedere al paziente gli obiettivi che intende ottenere. Sulla base di questo si discute l’opportunità o meno della liposcultura, la sua portata o ampiezza e di conseguenza il tipo di anestesia (che può essere locale, locale con sedazione o generale). Il paziente viene informato accuratamente sui possibili risultati, sui benefici e sui rischi della chirurgia nonché su tutte le tecniche e le norme comportamentali volte a prevenire i rischi di complicanze minimizzandone la probabilità.

Durante la visita il paziente viene visitato in varie posizioni per valutare l’elasticità cutanea e vengono disegnate con la matita le aree che saranno interessate dalla chirurgia in modo che il paziente possa avere fin dall’inizio una visione precisa di quello che sarà il procedimento nel dettaglio. Qualora la pelle non sia sufficientemente elastica la liposcultura deve per forza essere associata ad altre tecniche di chirurgia del contorno corporale (esempio addominoplastica). Il dato può essere compreso in maniera intuitiva: asportare una quantità importante di tessuto adiposo cambiando dunque il profilo dell’area interessata senza che la pelle abbia una elasticità sufficiente per adattarvisi significa risolvere un problema creandone un altro.

5. Tecnica chirurgica

stock-photo-57899412-liposuction-surgeryLa chirurgia può essere effettuata in regime ambulatoriale, in day-surgery o in clinica con ricovero di un giorno a seconda della portata della chirurgia e del tipo di anestesia (locale, locale con sedazione o generale).

La preparazione alla chirurgia prevede una accurata marcazione delle aree da trattare e dei punti di incisione per l’introduzione delle cannule. La chirurgia inizia con incisione dei punti precedentemente marcati e posizionati in modo da renderli il meno possibile visibili (pieghe corporee, aree coperte dal bikini). Attraverso una cannula introdotta attraverso l’incisione viene effettuata l’infiltrazione tumescente con soluzione di Klein (per approfondimenti vedi Faq n. 5). Si attende qualche minuto per dare tempo all’adrenalina di sviluppare l’effetto di vasocostrizione e si inizia l’aspirazione del tessuto grasso che nel frattempo si è indurito e dunque è diventato più facilmente separabile dal resto dei tessuti e rimuovibile con semplice aspirazione attraverso la cannula. Manovrando attentamente questa cannula il dottor Paganelli otterrà un dimagrimento con rimodellamento delle aree interessate. Va tenuto presente che le maggiori società di chirurgia estetica internazionali raccomandano di non asportare una quantità di grasso superiore al 5% del peso corporeo. Alla fine della chirurgia le incisioni vengono chiuse con un piccolo punto, vengono medicate e viene applicata una compressione con guaina elastica da indossare per 4-6 settimane dopo l’intervento.

La chirurgia lascia una certa quantità di ecchimosi (lividi) e provoca un edema (rigonfiamento) dell’area interessata. Queste inevitabili conseguenze dell’intervento si risolveranno completamente e spontaneamente nel giro di 2-4 settimane (ecchimosi) e 8-10 settimane (edema).

Il dolore post-operatorio varia da persona a persona ma è comunque ridotto dall’infiltrazione tumescente che contiene anche lidocaina (anestetico locale) ed è facilmente controllabile dai comuni farmaci antidolorifici opportunamente usati.

6. Risultati

I risultati della liposcultura sono visibili immediatamente dopo l’intervento ma continueranno a migliorare nel corso delle settimane man mano che si ridurranno le ecchimosi e l’edema post-operatorio; le piccole cicatrici risultanti dall’intervento, come già detto posizionate in modo da risultare meno visibili, nel giro di qualche mese perderanno il loro classico aspetto arrossato diventando quasi difficili da scorgere.

La retrazione cutanea potrebbe continuare per 10-12 mesi dopo la chirurgia. Va sottolineato che la retrazione cutanea può variare molto da paziente a paziente dipendendo da caratteristiche genetiche di elasticità cutanea, ma non si può comunque sperare che un quadro di lassità cutanea evidente prima della liposcultura possa essere da questa modificato. Come già spiegato se una chirurgia del contorno corporale integrativa della liposcultura è indicata prima dell’intervento, a maggior ragione lo sarà anche dopo la liposcultura, posto che una asportazione di grasso renderà più evidente la lassità cutanea. La liposcultura interviene sul tessuto adiposo ma non può cambiare le caratteristiche del tessuto cutaneo.

Per mantenere il tuo nuovo aspetto è importante mantenere un peso corporeo costante. Con la liposcultura vengono rimosse una parte delle cellule adipose (adipociti) che accumulano grasso al loro interno ma quelle rimanenti mantengono la capacità di ingrandirsi ed espandersi se aumenta il peso corporeo vanificando in parte l’effetto della liposcultura. Tuttavia per effetto di questa rimozione di cellule la capacità di accumulo di grasso delle aree sottoposte a liposcultura è diminuita, pertanto un moderato aumento di peso verrà ridistribuito su tutta la restante superficie corporea mantenendo abbastanza costante la nuova silhouette.

7. Post operatorio

La liposcultura è sicuramente la chirurgia che richiede maggiore attenzione nel post operatorio; la collaborazione del paziente è pertanto fondamentale ai fini di una buona riuscita dell’intervento. Fondamentale è la compressione con guaina elastica per alcune settimane (da 2 a 6 settimane a seconda delle aree interessate e dell’entità della lipoaspirazione). Se la compressione non è effettuata in maniera corretta con l’aiuto degli ausili indicati nelle aree interessate si produrrà una superficie cutanea irregolare (humpy-bumpy) con increspature; l’addome è l’area più classicamente soggetta a questo tipo di sequela ma in qualunque area del corpo si può verificare questo inconveniente. Sono stati tentati in passato vari metodi per ridurre questa problematica. Si è iniziato con l’utilizzo di guaine compressive, che non hanno portato a risultati del tutto soddisfacenti perché le irregolarità, sebbene ridotte, permanevano. Si è pensato allora di aggiungere alla guaina elastica uno strato di spugna a contatto con la pelle; in Italia è disponibile da diversi anni il Reston, che ha il grosso vantaggio di diminuire le irregolarità cutanee, di favorire una drastica riduzione delle ecchimosi ed anche dell’edema. L’utilizzo della spugna non solo ha migliorato  la regolarità della superficie cutanea ma ha aumentato anche la qualità del recupero; produce inoltre un certo comfort evitando che la guaina compressiva stia direttamente a contatto con la pelle. Purtroppo il Reston, avendo un lato adesivo che ne permette l’applicazione precisa alla cute, può produrre anche tutte le reazioni allergiche tipiche dei cerotti. Quando la spugna adesiva non è tollerata si possono produrre sulla pelle arrossamenti, gonfiore, fino alla formazione di vescicole; soggettivamente il paziente avverte prurito, bruciore, dolore. In questo caso è necessario rimuovere la spugna adesiva.

Un nuovo tipo di spugna post-lipo acquistabile via internet è l’Epifoam. Al posto dell’adesivo ha un sottile strato di silicone che riduce drasticamente il rischio di allergie. Una nuova “spugna” è stata ideata dal dottor Alfredo Hojos. Di fatto è un corsetto di spugna cucito fra due sottili strati di tessuto elasticizzato con fissatori in velcro. Questo piccolo corsetto viene applicato per lipoaspirazioni di addome, dorso e fianchi sotto una comune guaina elastica non troppo stretta; questa ultima invenzione si sta dimostrando la migliore alleata della liposcultura del girovita.

Un’altra importante necessità del trattamento post operatorio è rappresentata dal massaggio nelle sue varie forme. Di solito viene raccomandato un delicato massaggio linfodrenante nelle prime settimane dopo l’intervento, seguito da massaggio via via più energico da protrarre per 2-3 volte alla settimana finché sarà presente edema e/o irregolarità dell’area trattata.

Una tecnica di massaggio rivelatasi estremamente efficace e che dà risultati costanti è sicuramente la “endermologie LPG”. Da più di 15 anni raccomando questo tipo di massaggio e posso affermare che quando effettuato da personale bene addestrato dà risultati costanti e superiori a quelli del massaggio manuale. La endermologie LPG può essere effettuato già a partire da pochi giorni dopo la chirurgia e si è rivelata la tecnica più efficace nel migliorare l’edema e nel correggere le imperfezioni dovute ad errata compressione e/o errato trattamento post-operatorio (**** link endermologie).

8. Tipo di intervento

  • Liposcultura tradizionale o Suction-Assisted-Liposuction (SAL)
    E’ la classica tecnica, sopra descritta, con infiltrazione tumescente, aspirazione attraverso cannule azionate manualmente e collegate a un aspiratore chirurgico.
  • Vibrolipo o Power-Assisted Liposuction (PAL)
    Si differenza dalla precedente per l’utilizzo di un apparecchio che supporta la cannula e le trasmette un movimento vibratorio. Questa tecnica permette al chirurgo di risparmiare forze sul movimento della cannula in modo da potersi concentrare sulla “scultura” del grasso.
  • Ultrasound Assisted Liposuction (UAL) / Vaser Lipo
    Con questa tecnica vengono trasmesse alla cannula vibrazioni ultrasoniche che dovrebbero facilitare la rottura degli adipociti e il loro distacco dalle strutture adiacenti liquefacendo così il grasso e facilitandone la rimozione. Inoltre dovrebbe favorire la retrazione cutanea e la diminuzione del sanguinamento.
  • Laser Assisted Liposuction (LAL) o Smart Lipo
    Con questa tecnica viene favorita la liquefazione del grasso per facilitarne la rimozione. Inoltre dovrebbe favorire la retrazione cutanea e la diminuzione del sanguinamento.
  • SAFE-Lipo Liposuction o Liposcultura con tecnica SAFE-Lipo
    Con questa tecnica una speciale cannula motorizzata (vibrolipo) con una particolare conformazione nella punta è utilizzata per separare (Fat Separation) gli adipociti dalle strutture adiacenti. Successivamente con una cannula più piccola il grasso viene aspirato (Fat Aspiration). Infine l’ultima fase (Fat Equalisation): con la cannula motorizzata viene effettuata una regolarizzazione del rimanente grasso sottocutaneo per ottenere un risultato migliore, una superficie più liscia e regolare, e una migliore retrazione cutanea.

9. SAFE-Lipo Liposuction (o liposcultura con tecnica SAFE-Lipo)

Questa tecnica di liposcultura permette di ottenere risultati migliori: una superficie più liscia e regolare con una minore quantità di ecchimosi; a differenza della liposcultura tradizionale, può produrre una significativa retrazione cutanea nella maggior parte dei pazienti. Causa inoltre minor danno tessutale, minori adesioni cutanee alla fascia muscolare e di conseguenza minori irregolarità della pelle, che possono accadere più frequentemente con le altre tecniche di liposcultura. La Safelipo è stata ideata dal dottor Simon Wall Jr  inizialmente per casi di liposcultura secondaria, ovvero in pazienti che erano già stati sottoposti a liposcultura tradizionale ma con risultati insoddisfacenti. Nasce dunque come tecnica correttiva, ma nel tempo è diventato un metodo di elezione, sia come liposcultura da sola, sia in associazione con altre chirurgie del contorno corporale. A differenza di tecniche che utilizzano laser, ultrasuoni e radiofrequenza la Safelipo non genera calore e dunque mantiene intatti vasi sanguigni, cute e tessuti circostanti prevenendo così le più tipiche e frequenti complicanze della liposcultura ovvero le irregolarità e gli avvallamenti delle aree trattate.

Come funziona la SAFE-Lipo

Tipicamente la Safelipo è composta da tre distinte fasi:

Fase 1: Separation (separazione).

Una cannula con la punta “esplosa” o “a cestello” (****link foto cannula) è utilizzata con una apparecchiatura motorizzata di vibrolipo per separare gli adipociti e i globuli di grasso gli uni dagli altri e dai tessuti circostanti senza danneggiare i nervi ed i vasi sanguigni. Questo processo permette alle cellule di grasso di separarsi dai rimanenti tessuti senza la generazione di calore: ciò elimina le potenziali complicanze dell’utilizzo degli ultrasuoni o dei laser nella liposcultura.

Fase 2: Aspiration (aspirazione).

Una volta che il grasso è stato separato dai tessuti circostanti e dunque anche ammorbidito e organizzato in lobuli più piccoli può essere facilmente aspirato attraverso cannule più sottili. Questo permette di ottenere risultati migliori: una più precisa scultura del grasso, minore edema, minore cicatrizzazione interna e minore presenza di ecchimosi, con conseguente minor tempo di recupero.

Fase 3: Equalisation (regolarizzazione).

Una regolare distribuzione degli adipociti nel grasso sottocutaneo è essenziale per ottenere buoni risultati. In questa fase finale il sottile strato di grasso sottocutaneo (che deve rimanere per le sue importanti funzioni) viene regolarizzato per mezzo di una cannula motorizzata con punta esplosa o a cestello (la stessa usata nella fase iniziale) ma senza aspirazione. Lasciare e regolarizzare lo strato di grasso sottocutaneo non è solo necessario dal punto di vista fisiologico ma ha anche precise funzioni estetiche: si ottiene un aspetto naturale, liscio e tonico come ricercato generalmente dai pazienti che richiedono la liposcultura. La capacità di questa tecnica di mantenere regolarizzato il sottile strato di grasso sottocutaneo consente di prevenire la adesione cicatriziale dello strato dermico-cutaneo (della pelle) alla fascia muscolare riducendo la formazione di quelle irregolarità di contorno che rappresentano la più frequente e pervasiva complicanza della altre tecniche di liposcultura.

Una nuova filosofia

Si è già spiegato come la liposcultura rappresenti un metodo finalizzato alla redistribuzione del grasso corporeo attraverso l’asportazione degli accumuli localizzati. Giova sottolineare comunque come sia solo il grasso in eccesso a provocare problemi di ordine estetico e sanitario, non certo il grasso in sé. Il grasso, come tutto ciò che è presente nell’organismo, svolge funzioni fisiologiche importanti e in giusta quantità contribuisce in maniera decisiva a conferire alla persona un aspetto gradevole. In particolare il sottile strato di grasso sottocutaneo che separa il derma dalla fascia muscolare deve essere assolutamente rispettato; l’eccessiva e irregolare asportazione di grasso sottocutaneo nel corso della liposcultura è all’origine di complicazioni quali saldature cicatriziali di derma e fascia muscolare con possibili limitazioni funzionali e irregolarità di contorno e della pelle visibili. Spesso può essere importante non l’asportazione ma l’aggiunta di grasso in zone che lo richiedano attraverso tecniche di lipofilling (esempio glutei, seno, viso).  La Safelipo interpreta al meglio questo tipo di filosofia regolarizzando il tessuto sottocutaneo e permettendo di ottenere risultati molto buoni nel rimodellamento del contorno corporale in maniera sicura e con minimo rischio di complicanze (come ad esempio deformità di contorno), se paragonata o confrontata con tutte le altre tecniche di liposcultura esistenti. Si è inoltre dimostrata la tecnica più efficace nelle liposculture secondarie ed in particolare nella correzione delle deformità post-liposuzione. Si sta dimostrando estremamente utile anche nella tecnica del lipofilling riducendo drasticamente il tempo operatorio e aumentando la quantità di grasso che può essere iniettata nelle aree riceventi grazie all’effetto espansivo sui tessuti prodotto dalla cannula a cestello. Secondo alcuni autori in pochi anni soppianterà molte delle tecniche di lipofilling in aree come i glutei e il seno.

Nelle sue ultime evoluzioni la fase della infiltrazione tumescente è associata alla prima fase di Separation, e ciò ha permesso di ridurre ulteriormente il tempo chirurgico.

Personalmente ho eseguito circa 600 liposculture. Possiedo una certa esperienza con quasi tutte le tecniche di liposcultura, ma da due anni utilizzo prevalentemente la tecnica Safelipo con grande soddisfazione.

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10. FAQ

La liposcultura è un’arte che permette di intervenire in maniera personalizzata su una serie ampia di problematiche estetiche che vanno dal modesto accumulo localizzato di grasso, che può essere necessario correggere, magari per motivi professionali o per motivi personali di altro genere, fino all’importante accumulo di grasso nelle persone con obesità moderata. Si tratta dunque di una serie vastissima di situazioni fisiologiche ma anche personali diverse, e solo una valutazione dal vivo può consentire di giudicare quanto un intervento di liposcultura possa essere indicato in quel dato caso. In generale, si può dire che il candidato migliore alla liposcultura è il paziente normopeso che abbia solo accumuli di grasso localizzati e che abbia una pelle sufficientemente elastica per ottenere una buona retrazione cutanea e dunque un buon risultato post operatorio. La liposcultura può essere praticata anche nei pazienti in sovrappeso o con obesità moderata, con BMI (indice di massa corporea) fino a 35 (****link calcolo BMI). Va però ricordato che il sovrappeso induce uno stiramento della cute con un eccesso di pelle che diventa lassità quando si provochi una brusca variazione di peso o, come in questo caso, un’asportazione di tessuto adiposo. Dunque, quanto più l’obesità è importante, tanto più è probabile che una semplice liposcultura non sia sufficiente a ottenere un risultato estetico apprezzabile. E’ viceversa probabile che alla liposcultura si debba associare un intervento di chirurgia del contorno corporale come addominoplastica, body-lift, lifting del braccio (link***), lifting di coscia (link***). Con BMI fino a 30 la liposcultura può essere facilmente associata a chirurgia del contorno corporale; con BMI da 30 a 35 bisogna valutare caso per caso, ma spesso è consigliabile intervenire in due tempi, eseguendo prima la liposcultura e poi l’addominoplastica (o altre chirurgie del contorno) 3-6 mesi dopo. Il motivo di questo consiglio è duplice: da una parte bisogna considerare il maggior rischio operatorio nell’obesità, dall’altra il risultato estetico che si può ottenere è decisamente migliore. Separando le chirurgie la liposcultura può essere eseguita al massimo delle sue potenzialità (asportazione del 5% del peso corporeo) e l’addominoplastica può essere effettuata su lembi addominali notevolmente assottigliati dal pregresso intervento di liposcultura.
Se hai pelle sufficientemente elastica e non sei troppo in sovrappeso puoi aspettarti con grande probabilità un rimodellamento delle forme corporee con un buon miglioramento estetico. Non puoi aspettarti né una completa risoluzione della cellulite (per quanto l’utilizzo della Safelipo e l’associazione con particolare tecniche di massaggio (****link a endermologie LPG) migliori molto anche questo aspetto), né un calo di peso importante. Qualora tu sia in sovrappeso o con obesità lieve/moderata (BMI fino a 35) puoi ancora ottenere buoni risultati ma il più delle volte solo associando alla liposcultura un’altra chirurgia del contorno corporale, che può essere svolta nella stessa seduta o successivamente, a seconda delle indicazioni. La nuova tecnica della Safelipo sta consentendo oggigiorno di intervenire con buoni risultati anche nei pazienti con obesità lieve/moderata che fino a tempi recenti venivano esclusi dalle indicazioni per la liposcultura.
La durata della liposcultura può variare da circa mezz’ora (esempio liposcultura di piccole aree come la regione del sottomento) fino a 3 ore e più quando vengono associate alla liposcultura tecniche di lipofilling e vengono trattate aree multiple con cambiamento di posizione operatoria del paziente. Si possono raggiungere le 4-5 ore se vengono associate nella stessa seduta altre chirurgie del contorno corporale (esempio addominoplastica, lifting brachiale, lifting di coscia, chirurgia del seno). Ai fini di ridurre al minimo i rischi operatori la durata massima di una chirurgia estetica non può comunque superare le 4-5 ore.
Sicuramente. La Safelipo è stata sviluppata inizialmente per le liposculture secondarie e si è dimostrata la tecnica più efficace nella correzione delle problematiche conseguenti a chirurgia del contorno corporale.
La Safelipo può essere utilizzata in tutte le aree del corpo in cui sia indicata la liposcultura. In particolare la Safelipo aiuta moltissimo nella liposcultura circonferenziale del tronco (addome, fianchi, dorso), nella liposcultura circonferenziale di cosce e gambe. E’ sicuramente la tecnica che dà migliori risultati in questo tipo di liposculture estese a 360° attorno a tronco, cosce o gambe.
Oggigiorno la tecnica tumescente è considerata la tecnica di elezione della liposcultura. E’ semplicemente la iniezione di fluido (soluzione di Klein) nelle aree da sottoporre a liposcultura. Questo fluido provoca un rigonfiamento del grasso che diventa “tumescente” ovvero indurito e questo ne facilita la rimozione. E’ anche chiamata tecnica wet o superwet. La soluzione di Klein è un liquido composto da soluzione fisiologica (acqua+sale), adrenalina (che restringe i vasi sanguigni diminuendo la perdita di sangue durante l’intervento), lidocaina (anestetico locale), bicarbonato (che diminuisce il bruciore che si avvertirebbe durante l’iniezione di lidocaina). Questa tecnica, diventata popolare a partire dagli anni ’80, è considerata il metodo più sicuro in particolare perché limita la perdita di sangue e permette quindi la rimozione di una maggiore quantità di grasso minimizzando le complicazioni. E’ possibile in condizioni di sicurezza asportare una quantità di grasso fino al 5% del peso corporeo. Rispettando i limiti dovuti è possibile eseguire l’intervento di liposcultura in day-surgery e con anestesia locale. In questo caso la quantità di grasso asportabile è minore del 5% del peso del corpo.
No, il grasso rimosso non può riformarsi. Entro certi limiti di aumento di peso la nuova silhouette viene mantenuta. Bisogna però considerare che gli adipociti (le cellule del grasso) nell’adulto non possono aumentare di numero; viceversa possono aumentare di volume fino a oltre 4 volte. In buona sostanza essendoci comunque degli adipociti rimanenti anche nelle zone sottoposte a liposcultura si può affermare che la capacità di accumulare grasso sia ridotta ma non annullata. Di conseguenza un consistente aumento di peso (maggiore del 10% del peso corporeo) potrà compromettere i risultati della liposcultura fino a richiedere un rifacimento dell’intervento.
Le incisioni effettuate per rimuovere il grasso sono normalmente di 4-5 mm di lunghezza e sono posizionate in aree poco visibili del corpo (pieghe cutanee, area coperta da bikini). A maggior ragione una volta terminato processo di guarigione (alcuni mesi perché si arrivi a una completa stabilizzazione del processo e al loro schiarimento) le cicatrici saranno difficilmente visibili.
Una liposcultura di aree multiple con asportazione della quantità massima di grasso asportabile (5% del peso corporeo) può richiedere una notte di ricovero per le medicazioni necessarie e per potere dimettere il paziente con un buon comfort. Nelle liposculture intermedie (eseguite in day-surgery) il paziente può essere dimesso in giornata, dopo 4-6 ore dall’intervento. Nello liposculture minori, effettuate in regime ambulatoriale la dimissione è quasi immediata (1-2 ore dall’intervento).
Sì. E’ possibile associare la liposcultura con quasi tutti gli interventi di chirurgia estetica, sempre rispettando i limiti sia di tempo chirurgico (che non deve essere superiore a 4 ore programmate) sia di quantità di tessuto asportato (che non deve superare il 5% del peso corporeo). In particolare oggi è estremamente comune l’associazione della liposcultura con la chirurgia del seno) e la chirurgia del contorno corporale (esempio addominoplastica). Anche il lipofilling (****link) è spesso associato a liposcultura per migliorare la silhouette. Come già spiegato il fine ultimo della liposcultura non è solo l’asportazione del grasso ma soprattutto il rimodellamento del contorno corporeo.
Entrambi gli interventi hanno lo scopo di rimodellare l’addome e i fianchi (girovita). La liposcultura (o liposuzione) si può praticare con diverse tecniche ma ha comunque il fine di asportare una certa quantità di tessuto adiposo sottocutaneo producendo così da una parte un rimodellamento dell’addome e dei fianchi, e dall’altra un lieve retrazione cutanea; è pertanto indicata per quelle persone che abbiano depositi di grasso localizzato all’addome e ai fianchi ma con un buon tono cutaneo. Se il tono cutaneo è scadente (ovvero pelle lassa in eccesso con smagliature) il risultato di una eventuale liposcultura sarebbe insoddisfacente e pertanto in questi casi la liposcultura non è indicata.
L’addominoplastica corregge diverse condizioni fisiopatologiche:
• Rimuove la pelle in eccesso dall’addome, ridando tono alla rimanente per effetto della trazione sul lembo cutaneo addominale.
• Rimuove del grasso addominale assieme alla cute.
• Redistribuisce la pelle e il grasso dall’addome superiore all’inferiore, promuovendo così il loro assottigliamento.
• Restringe i muscoli addominali per mezzo della loro plicatura ottenendo così un appiattimento dell’addome così come un restringimento del girovita.
In sintesi l’addominoplastica corregge le trasformazioni indotte dalla gravidanza, dall’invecchiamento e dalle significative fluttuazioni di peso non correggibili con altre tecniche, restituendo un aspetto più giovanile e un contorno corporale più armonico.
Durante la visita preoperatoria si potrà valutare l’indicazione operatoria all’una o all’altra tecnica. Il candidato alla chirurgia sarà esaminato di fronte a uno specchio in posizione eretta e seduta così da avere una immediata visualizzazione dei problemi presenti e potere effettuare così una scelta il più possibile responsabile e consapevole.
In generale prima di una liposcultura dovresti essere in una condizione di peso abbastanza stabile, il più vicino possibile al peso ideale o perlomeno al peso che vorresti ottenere, con uno scarto non superiore al 10%. Se guadagni o perdi peso dopo l’intervento i risultati saranno alterati in maniera significativa. Se perdi troppo peso dopo l’intervento la tua pelle apparirà di nuovo lassa; se guadagni peso in maniera significativa la pelle apparirà stirata con conseguenti alterazioni del contorno corporale (esempio addome prominente). Indicativamente una variazione di peso si può considerare significativa quando supera il 10% del peso corporeo totale.
Per calcolare il tuo peso ideale la scala BMI (indice di massa corporea) (****link) è probabilmente l’indice più affidabile. Preferenzialmente opero pazienti con BMI inferiore a 30, sia per i minori rischi chirurgici che per i migliori risultati estetici ottenibili; tuttavia in pazienti che siano stati sottoposti a chirurgia bariatrica o comunque che siano andati incontro a perdita di peso massiva ed abbiano raggiunto una loro stabilità la chirurgia del contorno corporale come la liposcultura eventualmente associata ad addominoplastica e/o altre chirurgie del contorno corporeo può essere appropriata e necessaria anche se il BMI è superiore a 30. Grazie alla Safelipo oggigiorno mi è possibile operare in sicurezza anche pazienti con BMI fino a 35 (obesità moderata).
Semplificando al massimo possiamo dire che la liposcultura provoca una alterazione del drenaggio linfatico, ovvero del sistema che l’organismo utilizza per rimuovere fluidi dai tessuti; il risultato è un accumulo di liquidi che si manifesta come gonfiore delle aree trattate. Ciò è dovuto sia alle varie fasi della tecnica operatoria che all’infiltrazione tumescente. La maggior parte del gonfiore si risolve nel giro di 2 mesi ma la risoluzione completa può richiedere fino a 6 mesi, in particolare quando la liposcultura venga associata ad altre chirurgie del contorno corporeo. Per questo viene raccomandata per il post operatorio una compressione con guaina elastica e spugna, da associare a specifiche tecniche di massaggio (link endermologia LPG***).
Il risultato di una liposcultura può essere considerato permanente. Ovviamente l’invecchiamento provoca di per sé lassità della pelle e non esistono procedure né tecniche chirurgiche che possano fermare questo processo. Una gravidanza nonché importanti fluttuazioni di peso (tendenzialmente maggiori del 10% del peso corporeo) potranno compromettere i risultati fino a richiedere un rifacimento dell’intervento.
Tendenzialmente il tipo di anestesia varia a seconda della portata della liposcultura. Per gli interventi minori, effettuabili in regime ambulatoriale, si usa di solito un’anestesia locale con infiltrazione tumescente con soluzione di Klein e infiltrazione cutanea nei punti di incisione.
Per una liposcultura intermedia (asportazione di grasso del 2-3% del peso corporeo) si raccomanda l’aggiunta alla tecnica anestesiologica precedente di una sedazione più o meno profonda in regime di day-surgery.
Per liposculture di aree multiple con asportazione di grasso fino al 5% del peso corporeo potrebbe essere richiesta una anestesia generale con un ricovero in clinica di almeno una notte.
E’ possibile utilizzare sia l’anestesia generale che la sedazione profonda associata ad anestesia epidurale.
Questo può essere deciso caso per caso attraverso un confronto fra chirurgo, anestesista e paziente.
Da menzionare che grazie all’utilizzo della nuova tecnica anestesiologica TIVA (total intravenous anaesthesia), che utilizza farmaci ad emivita molto breve (ovvero rapidamente eliminati dall’organismo) si può ottenere una eccellente prevenzione della nausea che era provocata dai vecchi gas anestetici. L’anestesia per la liposcultura è attualmente estremamente sicura in tutti i casi, con scarsi o nulli effetti collaterali indesiderati.
Il grado di fastidio e di dolore che si prova dopo l’intervento varia da persona a persona e in relazione alla portata dell’intervento, che come abbiamo detto può variare da una piccola chirurgia in anestesia locale a una chirurgia molto più impegnativa. Normalmente si raccomanda l’uso di antidolorifici e antinfiammatori per i primi 3-4 giorni dopo l’intervento, in seguito solo al bisogno. Nei casi di liposcultura maggiore l’uso di antidolorofici e antinfiammatori può essere protratto per 1-2 settimane anche per facilitare il riposo notturno. Fatte queste premesse, si può indicativamente dire che circa l’80% delle pazienti anche dopo una liposcultura maggiore è in grado di riprendere un lavoro d’ufficio dopo pochi giorni dall’intervento, con progressivo recupero fino alla possibilità di svolgere lavoro fisico pesante e attività sportiva dopo circa 2-3 settimane.
A causa del rischio di sanguinamento connesso ad ogni tipo di chirurgia è consigliabile astenersi da tutte le attività che possano aumentare pressione sanguigna e battito cardiaco (attività intensa, sollevamento di pesi) per almeno due settimane dopo l’intervento.
Nei casi di liposcultura minore può bastare un giorno ma è sconsigliabile comunque guidare alla dimissione dall’ambulatorio e in generale il giorno stesso della chirurgia.
Nei casi di liposcultura intermedia o maggiore è sconsigliabile guidare nei 3-7 giorni immediatamente successivi all’intervento a causa della ridotta funzionalità che l’intervento comporta.
Attenzione a tenere presente l’influenza sulla guida di eventuali farmaci antidolorifici che si assumano (esempio: la codeina lascia una positività nel sangue e nelle urine per almeno 3 giorni dopo l’ultima assunzione).
Ovviamente se la liposcultura è associata ad altri tipi di chirurgia del contorno corporeo (esempio addominoplastica) il tempo di recupero necessario per potere guidare può arrivare anche a 2-3 settimane.
A causa dell’aumentato rischio di sanguinamento vanno evitati gli sforzi fisici per le prime due settimane dopo l’intervento. In seguito può essere ripresa una lieve attività fisica, da aumentare progressivamente fino ad arrivare a completo recupero in un periodo compreso fra 4 e 6 settimane. Il paziente è comunque invitato a camminare fin da subito, compreso il giorno stesso dell’intervento, aumentando progressivamente la distanza percorsa.
Ai fini della valutazione del tempo di ricupero completo va considerata specialmente il tipo e la portata della chirurgia.
Di solito dopo l’intervento rimangono per alcune settimane e a volte mesi piccole alterazioni della sensibilità che generalmente si risolvono spontaneamente con pieno recupero della sensibilità cutanea.
Dipende non solo dalla gravidanza ma anche dall’allattamento. Bisogna aspettare la fine dell’allattamento e comunque almeno 5-6 mesi dopo il parto, per lasciare all’organismo il tempo di assestarsi.
Chiedo ai miei pazienti di effettuare una ecografia addomino-pelvica prima dell’intervento di liposcultura quando sono presenti importanti alterazioni della parete addominale (ernie, diastasi maggiori dei muscoli retti, grandi cicatrici chirurgiche) per approfondire la valutazione del rischio chirurgico.
In chirurgia plastica ed estetica il fumo aumenta i rischi operatori sia a breve che a lungo termine soprattutto perché la pelle è uno dei tessuti maggiormente danneggiati dall’abitudine del fumo. Fumare (e perfino solo usare nicotina: cerotti alla nicotina, gomme e caramelle alla nicotina, sigaretta elettronica con ricariche di nicotina) ha un potente effetto vasocostrittore, che rallenta il flusso sanguigno. I tessuti periferici, specialmente la cute, risentono particolarmente di questo effetto. L’abitudine al fumo accelera l’invecchiamento cutaneo riducendo la capacità della pelle di fronteggiare gli stress cui è quotidianamente sottoposta (per esempio l’esposizione ai raggi solari). Le fibre elastiche si riducono e in conseguenza della minore elasticità cutanea si formano più rapidamente le rughe e si distendono più rapidamente i tessuti, con maggior tendenza alla flaccidità e ai fenomeni di lassità cutanea.
Nel breve termine il fumo in prossimità dell’intervento aumenta tutti i rischi chirurgici a causa del ridotto flusso sanguigno della pelle, e ritarda la guarigione. Le cicatrici tenderanno ad essere più larghe e più visibili, e il rischio di infezione più alto. Pertanto è raccomandato, in caso di intervento per liposcultura, un’astensione dal fumo almeno per 2-4 settimane prima dell’intervento e per 4-6 settimane dopo l’intervento.
Data le dimensioni estremamente limitate delle cicatrici l’astensione dal fumo non è obbligatoria pur essendo fortemente raccomandata almeno per i periodi sopra indicati; è tuttavia indispensabile quando alla liposcultura si associ il lipofilling: a causa del minor apporto sanguigno nei tessuti interessati il fumo riduce direttamente la percentuale di attecchimento del grasso reiniettato.
Sono tutti metodi di liposcultura che utilizzano calore generato da laser (lipolaser e/o smart lipo), ultrasuoni (vaser lipo) o radiofrequenza. Il calore scioglie il grasso, stimola la retrazione cutanea e stimola la coagulazione dei piccoli vasi sanguigni; per questo motivo sono state ideate queste metodiche. All’atto pratico possiamo affermare che le promesse non siano state mantenute: si è constatato che l’aumento di calore può causare con grande facilità bruciature e coagulazione dei piccoli vasi sanguigni e dei tessuti di supporto del grasso rimanente e della cute, utili per mantenere salutari ed elastici questi tessuti. Si è visto che non solo il calore può compromettere tessuti sani e importanti che sarebbero da preservare, ma questo danno per forza di cosa stimola un processo riparatore di tipo infiammatorio che porterà a una conseguente cicatrizzazione con adesione del derma alla fascia muscolare. In alcuni casi il processo cicatriziale coinvolge la cute a tutto spessore lasciando cicatrici visibili e permanenti. La conseguenza ultima saranno irregolarità di contorno con ondulazioni, irregolarità cutanee, fino ad arrivare a una cute di aspetto danneggiato e innaturale.
Oltre a ciò va considerato che questi metodi aumentano i costi del trattamento e ne prolungano i tempi; il prolungamento dei tempi comporta un aumento dei rischi operatori e anestesiologici. Inoltre la retrazione cutanea stimolata dal calore è estremamente incostante e dunque imprevedibile. Ritengo che la retrazione cutanea stimolata dalla Safelipo sia non solo superiore, ma anche esente dai pericoli che i metodi descritti comportano.
Per tutti i motivi detti sopra ho personalmente abbandonato l’uso di qualunque metodo di liposcultura che utilizzi calore.
La vibrolipo (Power-Assisted Liposuction o PAL) utilizza una cannula vibrante che permette al chirurgo di eseguire la liposcultura con un minore utilizzo di forza controllando con precisione e delicatezza i movimenti della cannula. Questo permette al chirurgo di eseguire una vera e propria scultura del grasso. E’ dunque un metodo delicato, preciso e gentile di liposcultura. Non producendo calore la vibrolipo non causa trauma termico e dunque non ha nessuno dei rischi tipici delle tecniche che utilizzano calore (vedi Faq n. 22). La vibrolipo è la tecnica che sta alla base della tecnica SAFE-Lipo.
Con la Safelipo non solo si asporta il grasso dal corpo ma questo può essere anche redistribuito e reinnestato; viene favorita la retrazione cutanea e la correzione delle deformità del contorno corporeo, specialmente nelle liposculture secondarie. Per tutti questi motivi la Safelipo può essere considerata un processo globale di correzione del contorno corporeo.
Tutti gli interventi di chirurgia plastica o estetica comportano dei rischi. L’introduzione della infiltrazione tumescente ha ridotto drasticamente la perdita di sangue riducendo tutti i rischi associati alla liposcultura: il rischio di sieroma, ematoma, infezione è diventato estremamente basso. Nella mia esperienza ho notato qualche sieroma (raccolta di liquido facilmente asportabile con siringa); la problematica del sieroma è comunque più frequente nelle metodiche che utilizzano calore ed è prevenibile con una buona compressione post operatoria con spugna e guaine. La complicanza più classica della liposcultura è rappresentata dall’irregolarità del contorno corporeo (irregolarità cutanee, ondulazioni) minimizzata comunque dalla tecnica Safelipo, che tra l’altro consente anche di correggere eventuali irregolarità pregresse.
Tenete presente che un BMI (indice di massa corprea) maggiore di 30 aumenta il rischio di complicazioni intra e post-operatorie al punto da necessitare di una accurata valutazione preoperatoria caso per caso e di una maggiore attenzione alla prevenzione delle complicanze nel periodo post-operatorio (esempio: utilizzo prolungato di calze anti-trombo e di terapia antitromboembolica). Oggigiorno comunque grazie alla tecnica Safelipo opero pazienti con BMI fino a 35.
No. Le linee-guida e le raccomandazioni ministeriali impongono che l’intervento di liposcultura per motivi estetici possa essere compiuto solo dopo il raggiungimento del 18° anno di età.
Il costo dell’intervento varia in base a una quantità di fattori: tipo di intervento (che varia da una liposcultura minima in regime ambulaturiale a liposcultura di aree multiple con eventuale lipofilling associato e ricovero ospedaliero), difficoltà di intervento e di conseguenza tempo operatorio, tipo di clinica con differenti costi sia di degenza che di sala operatoria. Considerando tutti questi fattori il prezzo può variare da a. La maniera migliore per avere un preventivo personalizzato è prenotare una visita col dottor Paganelli.
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Chirurgo plastico estetico specializzato in: Mastoplastica, Liposcultura e Rinoplastica

Medico chirurgo specializzato in Chirurgia Estetica e Cosmetica con una grandissima esperienza internazionale. Laureato a Bologna, si è specializzato a Rio de Janeiro, alla scuola di chirurgia del dottor Pitanguy, e ha ampliato la sua formazione lavorando al The Hospital Group UK nel Regno Unito.

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