Lifting del viso 2018-05-17T08:19:55+00:00

1. Cos’è il lifting facciale

Il viso è una delle prime cose che vengono notate nelle interazioni sociali. Purtroppo è anche una delle prime aree a mostrare segni di invecchiamento, e può rimandare un’immagine di noi che non corrisponde a quella che noi sentiamo. Nel corso degli anni infatti la pelle del viso si deteriora a causa della forza di gravita, dell’esposizione al sole e di tanti altri fattori ambientali nonché per lo stress della vita quotidiana. Si possono formare solchi profondi, rughe, pelle cadente, che possono dare un’apparenza triste e stanca, che non è certamente l’immagine che vogliamo trasmettere.  Il dott.  Paganelli è uno dei pochi chirurghi italiani che ha potuto specializzarsi a Rio de Janeiro alla prestigiosa scuola di chirurgia plastica ed estetica del prof. Pitanguy, ha al suo attivo una vasta esperienza di oltre 5mila casi di chirurgia estetica maggiore e di chirurgia del viso, e può ridare un’apparenza naturale, ringiovanita e rilassata al tuo viso. Il lifting può essere effettuato sia in anestesia generale che in sedazione profonda ed anestesia locale. Viene rimossa la pelle in eccesso, vengono trazionati e riposizionati i tessuti profondi per creare una struttura facciale più ferma e tonica, con posizionamento delle cicatrici in aree nascoste in modo da renderle minimamente visibili.

2. Problemi che il lifting può risolvere

  • Pelle lassa e cadente del viso  
  • Solchi e rughe profonde e superficiali
  • Pelle lassa e cadente del collo
  • Bande platismali del collo
  • Doppio mento da cute lassa ed eccesso di grasso
  • Caduta o ptosi della coda del sopracciglio
  • Caduta o ptosi del terzo medio del viso (area sottostante la palpebra inferiore)

3. Candidati per il lifting facciale e/o del collo

Sono candidati a intervento di lifting uomini e donne che desiderino migliorare l’aspetto del viso, che siano in buone condizioni di salute e abbiano aspettative realistiche rispetto ai risultati. La maggior parte dei lifting vengono richiesti fra i 50 e i 70 anni di età, ma anche dai 40 ai 50 possono verificarsi situazioni che rendono indicato l’intervento di lifting o minilifting. Posto che le indicazioni dipendono più dalle apparenze e dallo stato di salute che dall’età anagrafica, anche persone oltre i 70 anni possono essere buoni candidati se in buone condizioni fisiche. Spesso ultrasettantenni ritornano per il loro secondo o terzo lifting.  Raccomandiamo a chi è interessato la visione della galleria di fotografie “prima e dopo” (link) per farsi un’idea realistica dei risultati che possono essere raggiunti.  E’ importante capire che il lifting non può fermare il processo di invecchiamento ma può dare un aspetto ringiovanito per diversi anni (la durata di un lifting completo è di circa 8-10 anni). La durata del lifting può variare in funzione di età, tipo di pelle ed elasticità cutanea, ma soprattutto in funzione del tipo di tecnica chirurgica e dalla estensione del lifting.  Il rischio più grave nella chirurgia del viso e del collo è costituito dal fumo di tabacco: la nicotina, stimolando i recettori nicotinici presenti nei vasi sanguigni della pelle provoca una potente vasocostrizione che riduce l’apporto sanguigno e dunque aumenta il rischio di necrosi cutanea e deiscenza delle cicatrici, che possono risultare in cicatrizzazioni deturpanti del viso.  Pertanto è assolutamente obbligatorio astenersi dal fumo almeno per un periodo di tempo di 6/8 settimane prima e dopo l’intervento.  Anche in questo caso comunque il rischio rimane più alto nel fumatore rispetto al non fumatore. Tutti i pazienti fumatori che vogliano sottoporsi a lifting con il dott. Paganelli dovranno essere sottoposti a un test per valutare l’eventuale presenza di metaboliti della nicotina nelle urine e nella saliva prima della chirurgia, il giorno della chirurgia e dopo la chirurgia. La positività del test o il rifiuto ad eseguirlo annulla la copertura assicurativa in caso di complicanze. Il rischio costituito dal fumo di tabacco è presente in tutta la chirurgia, ma specialmente nella chirurgia plastica e in massimo grado nel lifting facciale. La riuscita del lifting facciale si basa sulla “tenuta” della pelle del viso che è particolarmente sottile e priva degli elementi di rinforzo che sono presenti in altre parti del corpo. Purtroppo il rischio del fumo di tabacco nella chirurgia del viso è quasi sempre sottovalutato dai pazienti e a volte anche da molti medici.

4. Tipi di lifting

Esiste una grande varietà di tecniche di lifting, ciascuna studiata rispetto a problemi specifici connessi con l’invecchiamento del viso.  Il dott. Paganelli pianificherà l’intervento sulla base di una valutazione personalizzata e condivisa con il paziente.

  • Lifting completo di viso, collo e sopracciglio

Attraverso una incisione che parte a livello temporale in mezzo ai capelli, scende davanti all’orecchio seguendo il limite fra orecchio e viso, risale dietro all’orecchio e volta per un piccolo tratto nel cuoio capelluto dietro all’orecchio (vedi fig. link) è possibile sollevare e riposizionare tutti i tessuti del viso, del collo, dell’area temporale e del sopracciglio.  Nei lifting di collo più estesi si aggiunge una piccola incisione sotto al mento, lievemente arcuata posteriormente, che permette l’accesso al muscolo platisma (responsabile delle due bande platismali visibili nel collo invecchiato) e consente una sutura delle bande stesse con perfetta correzione dell’aspetto del collo. Il lifting completo può essere più o meno esteso a seconda delle necessità del paziente; di solito lo scollamento standard è ampio quanto la lunghezza dell’orecchio. Questo scollamento può essere esteso quando si effettua un lifting del collo completo fino ad arrivare anche a uno scollamento di tutto il collo da parte a parte ottenendo così un ringiovanimento completo di viso e collo. Lo scollamento può essere anche esteso verso la parte centrale del viso per permettere un maggiore sollevamento della guancia.  A livello temporale lo scollamento può essere esteso fino a raggiungere la coda del sopracciglio e ottenere un suo innalzamento. In sostanza con il lifting completo tutte le aree del viso possono essere raggiunte e riposizionate derivandone in questo modo un aspetto ringiovanito ma naturale ed armonico, a differenza di altre tecniche in cui la cicatrice è più ridotta ma le parti del viso corrette possono risultare in contrasto con il resto del viso che assume così un aspetto più “artificiale”.

  • Lifting del viso

La incisione è simile a quella che viene fatta nel lifting completo ma non viene toccato il collo e in alcuni casi non viene effettuata nemmeno l’incisione nell’area temporale.  E’ indicato in pazienti di solito più giovani, che non necessitano di ringiovanimento dell’area del collo.

  • Lifting del collo

La incisione parte davanti all’orecchio nella sua parte inferiore, sale dietro all’orecchio e scende di nuovo in mezzo al cuoio capelluto (vedi link). Attraverso questa incisione è possibile sollevare l’intera cute del collo così da poterla riposizionare e rimuoverne l’eccesso.  Si aggiunge un’incisione lievemente arcuata sotto al mento attraverso la quale possono essere trattate le bande platismali per mezzo di una sutura a corsetto. E’ necessario aggiungere la liposcultura del collo quando sia presente un eccesso di grasso.

  • Lifting del sopracciglio

Un segno caratteristico dell’invecchiamento del viso è dato dalla caduta del sopracciglio, in particolare della sua parte più laterale (coda del sopracciglio).  La coda del sopracciglio può essere innalzata attraverso una incisione temporale, estendendo lo scollamento fino al sopracciglio stesso. In alcuni casi quando il sollevamento deve essere più importante può essere aggiunta una piccola incisione fra i capelli sopra il sopracciglio, attraverso la quale si ottiene un ulteriore scollamento e si possono posizionare dei punti di trazione (vedi fig link)

Un’altra tecnica di lifting del sopracciglio consiste nella diretta rimozione di una mezzaluna di cute sopra il sopracciglio stesso.  Con una attenta pianificazione dell’intervento, questa tecnica consente ottimi risultati, minima invasività chirurgica, la cicatrice è poco visibile e in più è possibile correggere le asimmetrie. Era stato ideato il lifting endoscopico del terzo superiore del viso che attualmente è molto poco diffuso per via dell’allungamento dei tempi chirurgici e dell’aumento dei costi.

  • Minilifting

E’ un vasto gruppo di tecniche caratterizzato da riduzione sia dell’ampiezza delle aree trattate sia dalla riduzione della lunghezza delle cicatrici.  Con il minilifting non è possibile trattare il collo e la linea mandibolare. Il minilifting è meno invasivo, meno costoso, permette un ricupero più rapido ma ha anche una durata più limitata nel tempo e con risultati estetici più modesti.  Fra le tecniche più conosciute il MACS lift (Minimal Access Cranial Suspension Lift) indicato nei pazienti più giovani che mirino a risultati specifici.

La mia preferenza va a un lifting tradizionale con uno scollamento un poco più ridotto, che permette un ringiovanimento più armonico di tutte le aree del viso e una durata molto maggiore. Un problema classico del minilifting è che vengono ripetuti a distanza di pochi anni, conducendo nel tempo a un aspetto molto più “artificiale” rispetto a un lifting completo ben fatto.  E’ intuitivo che se si interviene su una parte del viso lasciando inalterato il resto ne derivi spesso una disarmonia.

  • Liposcultura del collo

E’ procedura semplice che può essere effettuata da sola o associata a lifting del collo. E’ sempre indicata quando è presente un eccesso di grasso nel sottomento. Consiste nella rimozione dell’eccesso di grasso attraverso la tecnica della liposcultura (link), ovvero infiltrando con soluzione di Klein e aspirando il grasso attraverso una cannula di piccolo calibro.

  • Lipofilling del viso con lifting

Con il procedere dell’età i tessuti del corpo tendono ad atrofizzarsi e il grasso non fa eccezione; inoltre il tessuto adiposo tende a redistribuirsi accumulandosi ad esempio sotto il mento e diminuendo a livello sottocutaneo e nelle borse di grasso profonde del viso. Il lipofilling deve tendere a ripristinare ambedue i compartimenti: quello superficiale sottocutaneo e quello profondo in punti strategici (zigomo e terzo superiore del viso, solco naso labiale, mento, angolo della mandibola e regione temporale). Il lipofilling viene effettuato subito prima dell’inizio del lifting del viso

5. Visita pre-operatoria

Durante la prima visita vengono esplorate le aspettative del paziente e i motivi che l’hanno spinto dal chirurgo plastico; verrà valutato se la richiesta di chirurgia possa essere soddisfatta o meno.  Da una parte il dott. Paganelli lascerà spazio a tutte le domande e i dubbi del paziente, dall’altra approfondirà la valutazione del suo stato di salute anche attraverso la raccolta di una accurata anamnesi (storia clinica, ovvero storia delle eventuali malattie e degli eventuali problemi di salute del paziente). Non sarà necessario prendere subito una decisione: la scelta di sottoporsi a chirurgia del viso è una scelta importante che deve essere fatta con la massima calma e nella massima consapevolezza possibile. E’ importante che il paziente esca dalla consultazione sentendo di essere stato approfonditamente informato e di avere a disposizione tutte le informazioni necessarie a valutare se sottoporsi o meno a chirurgia del viso.  Raccomando inoltre a tutti i miei pazienti una seconda visita preoperatoria a distanza di almeno 1-2 settimane dalla prima, per permettere la discussione di eventuali dubbi e riflessioni sopraggiunte nel frattempo.

Qualora si decida nel senso di procedere con la chirurgia del viso spetterà al dott. Paganelli fare un piano chirurgico personalizzato e condiviso con il paziente al fine di ottenere il massimo del risultato con il minimo del rischio.

6. Preparazione alla chirurgia

Per la preparazione della chirurgia verranno richiesti alcuni esami di laboratorio necessari a integrare la valutazione dello stato di salute del paziente, verrà prescritto un antibiotico da assumere per bocca, antidolorifici, calze antiembolo, verrà fatta acquistare una fascia elastica per il viso (da indossare dopo la chirurgia). Il giorno dell’intervento bisognerà presentarsi a digiuno dalla mezzanotte.  Si ricorda che è necessario interrompere l’assunzione di alcol alcuni giorni prima e dopo l’intervento, interrompere l’uso di aspirina e altri antinfiammatori non steroidei per 7-10 giorni prima e dopo l’intervento (qualora sia necessario ricorrere ad antidolorifici sono consigliati paracetamolo, codeina e tramadolo).  E’ assolutamente necessario che i pazienti fumatori si astengano dal fumo almeno per 6/8 settimane prima e dopo la chirurgia.

Ulteriori istruzioni anche personalizzate sul pre e post operatorio verranno fornite durante le visite preoperatorie.

7. Procedura chirurgica

Il lifting del viso può essere effettuato in anestesia generale o in sedazione più o meno profonda. La scelta fra diversi tipi di anestesia può variare a seconda della estensione della chirurgia, della struttura in cui viene effettuata, ( day surgery o clinica con possibilità di ricovero notturno ), e anche, entro certo limiti, dalle preferenze del paziente.

Il primo step è sempre un accurato disegno con marcazione delle linee di incisione, delle aree che saranno trattate, dell’ampiezza dello scollamento, delle aree da sottoporre a liposcultura come il doppio mento e la linea mandibolare, ed anche delle aree dove invece verrà effettuato il lipofilling.

Il secondo step è una accurata infiltrazione di tutte le aree soggette a procedura chirurgica con una soluzione di anestetico locale come la lidocaina e adrenalina diluite in maniera adeguata con soluzione fisiologica.

Il terzo step riguarda la chirurgia vera e propria con riposizionamento della pelle del viso, del grasso, dei muscoli, della fascia profonda (SMAS- Superficial Musculo Aponeurotic System) che porteranno al rimodellamento e ringiovanimento desiderati.

La incisione comincerà nell’area temporale fra i capelli, continuerà davanti all’orecchio lungo un solco naturale e appena dentro la cartilagine del trago nella parte anteriore dell’orecchio, sotto il lobo auricolare, dietro all’orecchio per continuare fra i capelli posteriormente.

Nei casi in cui è indicata, come nel lifting del collo, una piccola incisione viene effettuata nella piega naturale sotto il mento di circa 4 centimentri e lievemente arcuata posteriormente per renderla meno visibile, per l’accesso ai muscoli del collo, in particolare il muscolo platisma.

Prima del sollevamento della cute viene sempre effettuata la liposcultura del doppiomento e della linea mandibolare seguita, sempre nei casi indicati, dal lipofilling del viso. Il lipofilling viene effettuato sia negli strati più profondi che nello strato superficiale sottocutaneo.

Le aree del lipofilling possono riguardare tutto il viso e possono comprendere l’area temporale, lo zigomo, l’angolo della mandibola i solchi nasogenieni, le labbra e il mento (link con lipofilling).

Effettuare il lipofiling subito prima della chirurgia può sembrare “innaturale” ma in realtà molti auterovoli chirurghi hanno dimostrato e pubblicato i vantaggi del far precedere il lipofilling alla chirurgia del viso ( sicurezza, precisione, migliore attecchimento del grasso, ecc. )

Dopo queste manovre si inizia con le incisioni: prima la sottomentoniera, seguita dallo scollamento della cute sotto il mento, infine dalla sutura e trazione del muscolo platisma e delle sue bande. Questa tecnica è chiamata dagli autori aglosassoni “platismoplastica a corsetto”, è uno degli step più importanti del viso e del collo perché permette di ricreare un angolo ben definito fra mento e collo e di rimuovere le due bande platismali. Si prosegue sollevando la pelle come da marcazione nelle aree della regione temporale delle guance, del collo e dietro l’orecchio. Dopo un’accurata e delicata emostasi (coagulazione dei piccoli sanguinamenti) vengono riposizionati i tessuti profondi SMAS, inclusi fascia, muscoli e borse di grasso. Queste strutture vengono trazionate e sollevate verso l’altro attraverso punti di sutura in modo da ridare al viso un aspetto più giovane e fresco.

Il passo successivo è la trazione, il riposizionamento e la rimozione dell’eccesso cutaneo. Questa manovra deve seguire una tecnica ben precisa perché darà l’aspetto definitivo e ringiovanito al viso.

Da sempre il dottor Paganelli utilizza, per queste manovre, gli appositi strumenti ideati dal professor Pitanguy, in particolare il marcatore per il lifting che permette una accurata valutazione della tensione sul lembocutaneo prevenendo così sia l’eccessiva tensione che l’insufficiente rimozione del lembo di pelle.

Per evitare la stigmatizzazione del viso quindi viene marcato un punto anteriore detto A, davanti all’orecchio nel suo punto più alto con una trazione del lembo cutaneo verso l’alto e posteriormente. Il secondo punto, detto B, è posto posteriormente all’orecchio nel punto più alto dell’incisione con una trazione verso l’alto per rimuovere anche tutto l’eccesso di cute del collo. Un terzo, C, punto viene messo per mantenere la continuità nella linea dei capelli posteriormente all’orecchio.

Dopo il posizionamento di questi tre punti viene accuratamente marcato tutto l’eccesso cutaneo, infine viene rimosso incidendo la cute davanti all’orecchio in modo obliquo per assotigliare il lembo e migliorare così la qualità della cicatrice davanti all’orecchio. Infine tutte le incisioni devono essere suturate in maniera delicata e precisa.

  • Colla di fibrina

Il dottor Paganelli, negli ultimi anni, utilizza in tutti i suoi lifting la colla di fibrina, che aiuta a ridurre quasi a zero il rischio di sanguinamento ed ematomi che rappresentano le complicanze più frequenti nel lifting cervico-facciale. La colla di fibrina spruzzata con un apposito strumento su tutta l’area del lifting permette un’accurata emostasi ed una adesione ferma e duratura del lembo scollato. In meno di due settimane la colla di fibrina viene metabolizzata e sostituita nel suo ruolo dall’adesione data dal normale processo di guarigione. La colla di fibrina evita l’utilizzo dei drenaggi altrimenti indispensabili in questo tipo di chirurgia, permette l’utilizzo di una medicazione molto più leggera e meno compressiva (quindi più confortevole) e riduce la comparsa di lividi ed echimosi. Pertanto la colla di fibrina risulta essere un potente acceleratore del processo di guarigione, riducedo enormemente e semplificando il post operatorio e i tempi di recupero.

8. Tempi di recupero

Il tempo di recupero dopo un lifting può variare a seconda della tecnica utilizzata, della estensione della procedura, dell’associazione di altri procedimenti come blefaroplastica, lipofilling, laser, ecc, e soprattutto in funzione dell’utilizzo della colla di fibrina, che abbiamo visto essere un potente acceleratore del processo di guarigione.

Nei mini lifting o nei lifting parziali (lifting del collo, lifting del viso, lifting temporale e del sopracciglio) non è necessario il ricovero notturno in quanto vengono tranquillamente effettuati in regime di day-surgery con dimissioni dopo 4-6 ore dall’intervento. Viceversa per gli interventi completi, associati ad altre procedure come blefaroplastica, lipofilling ecc, potrebbe essere necessario il ricovero di 1-2 notti, anche in relazione all’età del paziente, alla residenza con una distanza superiore ad un’ora dalla clinica. E’ comunque tassativa la necessità di ricovero per interventi di durata superiore di a 2/3 ore.

Il ritorno al lavoro é generalmente possibile dopo 2-3 settimane dall’intervento.

La ripresa dell’attività fisica  deve essere progressiva e discussa con il chirurgo; generalmente è possibile a partire da 2-4 settimane dopo l’intervento.

Vista l’estrema variabilità delle tecniche di lifting cervico-facciale e delle sue associazioni, durante le visite pre operatorie è fondamentale discutere dei vari tempi di recupero con il chirurgo.

9. Risultati

I risultati di un lifting cervico-facciale completo portano ad un ringiovanimento notevole e duraturo.

Ovviamente il procedimento non può arrestare il processo di invecchiamento che si ripresenterà progressivamente e gradualmente in maniera naturale.

Tuttavia un buon lifting può durare 8-10 anni e nei casi più fortunati può arrivare fino ai 14 anni.

Mini lifting e lifting parziali hanno una durata minore.

Stile di vita, esposizione al sole, fumo di sigaretta e cali di peso possono avere una notevole influenza sia sul risultato che sulla durata.

dr.arnaldo-paganelli-chirurgo-plastico-estetico

Chirurgo plastico estetico specializzato in: Mastoplastica, Liposcultura e Rinoplastica

Medico chirurgo specializzato in Chirurgia Estetica e Cosmetica con una grandissima esperienza internazionale. Laureato a Bologna, si è specializzato a Rio de Janeiro, alla scuola di chirurgia del dottor Pitanguy, e ha ampliato la sua formazione lavorando al The Hospital Group UK nel Regno Unito.

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